CONSULTI DI CARTOMANZIA CON ESITI DIVERSI, PERCHE’?

Ci sono due cose importantissime sulla cartomanzia che bisogna comprendere ed apprendere: le carte non sbagliano mai, ma le cartomanti possono sbagliare a interpretarle.

Premesso questo, posso aprire una discussione e chiarire alcuni punti su una questione molto delicata. Come è umano che sia, e come penso che sia capitato a molti, talvolta pur avendo un unico quesito da porre durante una consulenza di cartomanzia ci si rivolge a più cartomanti. Alcune volte, non si rimane soddisfatti della risposta, volte insoddisfatti, oppure pur essendo soddisfatti si cercano ulteriori conferme. Si arriva, quindi, a farsi fare più consulti sullo stesso quesito a cartomanti differenti.

Si noterà che ogni cartomante ha un suo modo di interpretare e di comprendere le carte: ci sono cartomanti che cercano di approfondire la psiche umana, cartomanti che si occupano maggiormente dei fatti, cartomanti che si dedicano ai sentimenti e così via…

Ogni cartomante, insomma, in base alla propria sensibilità coglie una sfumatura diversa e può anche fornire informazioni in più. L’importante ed essenziale però è comprendere che questo procedimento di divinazione è una cosa sacra e non bisogna mai abusarne ed è indispensabile averne rispetto per poter anche ricevere consulti più corretti.

Quando l’esito alla domanda comunque risulta uguale a più cartomanti il problema più di tanto non si pone perché ci sembrerà di trovare comunque molte informazioni e molte conferme. Tuttavia diventa confusionario e si perde la credibilità quando i consulti risultano contradditori tra di loro.

In quel momento, un consultante si trova ancora più in confusione di prima e invece di aver trovato un appoggio nella cartomanzia incomincia a volerne solo vedere gli errori per poi magari criticare o puntare il dito a chi ha sbagliato.

Scusatemi se mi permetto, a tal proposito per evitare che incorriate in malintesi e disguidi nell’accettare i consulti:

  • È consigliabile contattare solo e sempre una sola cartomante di fiducia in modo da poter riconoscere i suoi metodi di divinazione comprendere anche quali siano i tempi di realizzazione.
  • Nel caso si decidesse di contattare più cartomanti è consigliabile fare domande diverse e se invece si pone la medesima domanda allora dobbiamo essere pronti ad ottenere anche esiti diversi dal primo o da quelli precedenti.

Sorge, quindi, spontaneo chiedersi perché non tutte le cartomanti danno le stesse risposte alla stessa domanda. È molto semplice: innanzitutto ogni cartomante ha un suo metodo di divinazione e poi le carte hanno anche un tempo limitato e non è detto che tutte le cartomanti a cui ci si rivolge siano in grado di vedere il medesimo tempo.

Ci sono cartomanti in grado di vedere solo un mese altre invece oltre un anno. Questo non significa che una cartomante sia maggiormente esperta rispetto ad un’altra ma significa che ognuna coglie qualcosa di differente perché la sua sensibilità è particolare e le carte vogliono mostrare qualcosa di preciso. È fondamentale anche l’affinità che si instaura tra la cartomante e il consultante: se non c’è feeling talvolta le carte si rifiutano di farsi leggere oppure diventa davvero difficile dare la corretta interpretazione.

Il consultante deve essere in grado quindi di accettare qualunque esito gli venga dato e nel caso si mostrino delle contraddizioni deve affrontare con tranquillità alcune cose importanti (A TAL PROPOSITO VI CONSIGLIO DI LEGGERE LO SCHEMA SOTTO).

Vi ricordo inoltre che le carte non hanno un tempo ben preciso ma solo una distinzione tra passato, presente e futuro perché le carte permettono di vedere ciò che è giusto che voi sappiate dal momento in cui le consultate.

**Schema di verifica per ottenere un consulto corretto

COME SI DEVE PORRE IL CONSULTANTE QUANDO CHIEDE UN CONSULTO DI CARTOMANZIA?

  • Il consultante deve assolutamente essere sempre sincero: nessuna cartomante di fronte a una vostra bugia vi dirà che siete bugiardi e nessuna cartomante ama le prove. Un consulto serio deve essere effettuato con trasparenza, correttezza e fiducia tra cartomante e consultante.
  • Il consultante deve essere in uno stato in cui è pronto e disposto a sentire qualsiasi esito le carte forniscano: sia positivo si negativo.
  • Il consultante deve essere in uno stato in cui il consulto deve servire come consiglio e non risoluzione del problema o come terapia. Il consultante, infatti, non deve essere assolutamente in uno stato di ansia o di rabbia o di estrema felicità
  • Il consultante non deve chiamare il cartomante con la presunzione che conosce già l’esito delle carte anche “perché se no il cartomante cosa ci sta a fare?”
  • Verificare se l’esperto consultato è cartomante, se è sensitivo, se è tarologa, se è veggente, se è medium. È importante presentarsi in quanto cambia la modalità del consulto. (questo argomento verrà approfondito in futuro con un mio nuovo articolo)
  • Considerare le proprie azioni e i consigli delle carte. Ci sono cose destinate e quelle accadono sempre indipendentemente dalle proprie azioni anche se possono variare i tempi: cambia il percorso ma l’esito è sempre lo stesso. Ci sono invece cose dettate solo ed esclusivamente dal nostro liberto arbitrio. L’esperto a cui vi rivolgete deve essere in grado di differenziarvi le due cose.

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